LE NEWS

  Premio letterario La Tore Isola d'Elba 2021    
Una doppia serata con Buttafuoco e Corona il 24 e il 25 luglio
Il premio letterario La Tore raddoppia: il 24 luglio sarà premiato Pietrangelo Buttafuoco vincitore della edizione 2020 e il giorno dopo sempre dalle 21.45 non mancherà il vincitore delle edizione 2021 Mauro Corona. Potrebbe a sorpresa essere ospite della prima serata il vincitore della seconda e viceversa.


  Premio La Tore 2021    
Lo scrittore Mauro Corona vince il premio
Nel solco della sua ormai consolidata fama di essere un premio ‘sui generis’ che mira alla valorizzazione delle figure pubbliche che hanno maggiormente inciso nel panorama culturale e sociale italiano e che attraverso la propria attività hanno dimostrato ‘ingegno ed eccellenza’, sempre con eclettismo e poliedricità, il Comitato Promotore e quello d’Onore del Premio Letterario la Tore Isola d’Elba nominano Mauro Corona vincitore della edizione 2021 del riconoscimento. La serata della premiazione sarà in Piazza della Chiesa, a Marciana Marina. Mauro Corona da bambino cresce a Piné, almeno fino al 1956, quando lui ha sei anni e suo fratello Felice, cinque. Tornano ad Erto, loro paese d'origine, in piena Valle del Vajont. Qui Mauro apprende da nonno Felice l'arte di intagliare il legno, crescendo completamente immerso nella natura. E' suo padre a trasmettergli l'amore per la montagna e poi per l'alpinismo, portandolo con sé nelle battute di caccia ai camosci sulle alte vette che circondano Erto. Nel 1963, all'età di tredici anni, il futuro alpinista compie già la sua prima impresa, scalando il Monte Duranno. Cinque anni dopo, nel 1968, diciottenne, apre il primo tragitto sulla cosiddetta Palazza. Il mosaico riguardante la personalità del giovane Mauro Corona non è ancora completo. Mancano le letture, i libri, la scrittura. Questa eredità la deve alla madre la quale, abbandonata la famiglia dopo la nascita del terzo figlio, lascia in casa un'ottima collezione di libri, da Tolstoj a Cervantes. Il futuro scrittore colma il vuoto lasciato dalla madre con la letteratura. Intanto però, dopo aver frequentato la scuola elementare di Erto e le medie a Longarone, il 9 ottobre del 1963 la diga del Vajont crolla e la cittadina di Corona, come molte altre, scompare letteralmente. Il giovane Mauro, scampato alla valanga, si trasferisce al Collegio Don Bosco di Pordenone. Qui i preti salesiani incoraggiano la sua passione per la letteratura e per lo studio, ma il futuro scultore ha in mente solo la natura perduta, i boschi, gli spazi aperti cari alla sua gioventù. Tornato ad Erto, desidera frequentare la Scuola d'Arte di Ortisei, ma i soldi sono pochi e viene iscritto all'Istituto per Geometri Marinoni di Udine, perché gratuito. Ci rimane due anni, poi lascia. Nel frattempo, nel 1968 suo fratello Felice va in Germania a cercare lavoro ma dopo tre mesi muore annegato in una piscina di Paderborn, all'età di diciassette anni. Per il giovane Mauro è un duro colpo e, dopo essersi ritirato dalla scuola, trova un lavoro nella cava di marmo del monte Buscada, come spaccapietre. Successivamente, con l'automatizzarsi del lavoro, Corona lascia la cava e si trova a fare lo scalpellino riquadratore, nel suo studio di Erto, vicino alla casa dei genitori. Nel frattempo però, sebbene tenendoli nascosti, non ha mai smesso di scolpire il legno. Una mattina del 1975 allora, Renato Gaiotti, uomo d'affari di Sacile, intravede dalla finestra alcune delle opere dello scultore e le compra tutte. Con i soldi ricavati dalla vendita poi, acquista l'attrezzatura idonea per lavorare meglio e per fare dell'intaglio ligneo il suo vero lavoro. Segue, anche se a fasi alterne e per circa dieci anni, il maestro Augusto Murer, grande artista, pittore oltre che scultore, con cui stringe anche un sincero rapporto di amicizia. E, sempre in quell'importantissimo 1975, a Longarone, Mauro Corona organizza la sua prima mostra. Gli anni '70 segnano l'esplosione di tutte le sue passioni. Nel 1977 infatti, lo scultore diventa anche scalatore. Attrezza le falesie del Vajont, che si affacciano sulla zona disastrata, e comincia la sua carriera nell'arrampicata. Nel Friuli, ogni andito di montagna, porta la sua firma. Si avventura anche in Europa, sino in Groenlandia, per arrivare poi in California, sulle leggendarie pareti della Yosemite Valley. Intanto, un amico giornalista comincia a pubblicare sul ‘Gazzettino’ alcuni suoi racconti. Per tutti gli anni '80 alterna l'alpinismo alla sua vita di scultore, continuando sempre a scrivere storie. Sceglie personalmente il legno da scolpire trovandolo nei boschi della sua terra e la natura, il rapporto con essa, è sempre al centro delle sue opere, sia scultoree che letterarie. Intanto, come arrampicatore, Mauro Corona apre nel corso della sua carriera qualcosa come trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d'Oltre-Piave, oltre a molti altri sparsi per l'Europa. Nel corso della sua lunga carriera scrive ben dieci raccolte di racconti, dieci romanzi uno dei quali vincerà nel 2011 il premio Bancarella, quattro fiabe per l’infanzia, sette manuali di vario tipo dedicati per lo più alla montagna e una raccolta di poesie. Il Premio La Tore della diciassettesima edizione è stato commissionato dal Comitato Promotore al pittore elbano di adozione Luciano Regoli che sta realizzando un quadro dedicato allo scrittore e scultore friulano. Il Premio letterario La Tore Isola d’Elba è promosso da Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese e vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba che acquisterà il quadro-premio di Regoli. Condurrà la serata come di consueto la dott.ssa Lucia Soppelsa e non mancherà il consueto omaggio del dott. Marcello Bruschetti, presidente di Enoglam EVO.



  Premio La Tore 2021    
Luciano Regoli autore del premio 2021
Il Premio Letterario La Tore Isola d’Elba, che è stato sospeso lo scorso anno per l’emergenza Covid, tornerà in una doppia serata: il 24 luglio 2021 per la cerimonia di consegna del premio a Pietrangelo Buttafuoco e in una data prossima a questa (potrebbe essere la domenica appena dopo) ma ancora da stabilire: sarà difatti premiato sia il vincitore 2020 sia il vincitore della edizione 2021. A tal proposito il Comitato Promotore ha chiesto al maestro Luciano Regoli di realizzare il premio della nuova edizione. Luciano Regoli è nato a Terni nel 1949. Ha frequentato la facoltà di architettura e la scuola libera del nudo all'Accademia di Belle Arti di Roma. Inizia l'attività artistica sotto la guida del pittore P.O. Gionfra, allievo a sua volta di uno dei piu' significativi artisti a cavallo del secolo: Carlo Siviero. Espone dal 1975 in Italia e all'Estero. Nel 1978 è a San Paulo del Brasile; nel 1979 a Sheffield; nel 1980 è ospite delle grandi famiglie svizzere per una serie di ritratti. In Italia esegue ritratti per la nobiltà fiorentina, romana e a personaggi romani. Nel 1981 il ritratto del filosofo U.G. Krisnamurti e nel 1982 il Presidente Egiziano Hosny Mubarak, commissionato dall'Ambasciata Egiziana a Roma; nel 1987 e 1988 è a piu' riprese in Svizzera per ritratti in Pittura e scultura. Ancora nel 1987 in Arizona, negli Stati Uniti, esegue una serie di ritratti e, in occasione di questo viaggio, viene girato il documentario in 16 mm 'Arizona 88 (appunti di un ritrattista in viaggio)' di Paolo Mercadini. Dal 1992 riprende l'attività espositiva. Vive e lavora all'Isola d'Elba. Leggiamo di lui su una autorevole testata una nota di Enrico Crispolti : (…) Luciano Regoli ha una convinzione precisa: che della pittura come mezzo di espressione/comunicazione sia più che mai necessario preservare (come effettiva trasmissione di sapere) tutta la specifica ricchezza tradizionale. Un patrimonio che per molti aspetti rischia infatti di andare perduto; un patrimonio che non è di ideologie estetiche, beninteso, ma di esperienza sul campo; di capacità di far dire di più, e in termini maggiormente flessibili, al mezzo pittorico in quanto tale (in implicita dialettica con altri mezzi attuali di comunicazione visiva). E ancora: (Regoli n.d.r. ) cerca la propria 'occasione di pittura' nei ritratti (è fra i più abili e soddisfacenti ritrattisti in circolazione: lo fu negli oscuri maturi anni inglesi anche Schwitters), ritratti in genere ambientati, nelle nature morte, pure in genere ambientate e fatte di molti oggetti, e nei paesaggi (di Roma, dell'Elba, dove vive, della campagna). Lo interessa cioè il fatto pittorico in quanto tale o meglio una trascrizione pittorica intimamente lirica, tonale, del rapporto emotivo con il 'vero', che vuole raccontare nella misura in cui gli si offre appunto come pretesto di pittura, di pura pittura. Il suo è un tonalismo non timbrico, ma naturalmente giocato sul presupposto lumino- so degli accorti e sottili passaggi di neutri. E questo tonalismo è al servizio di una disposizione sostanzialmente contemplativa, estraendosi dal tempo nella sua aggressiva storicità 'ad diem' e disponendosi invece nel tempo fermo del puro lirismo di dialogo appunto sostanzialmente contemplativo. Solo questo infatti garantisce a Regoli la realizzazione di una situazione di piena pittura, che è dunque il suo vero effettivo interesse primario. Il nodo culturale sul quale si fonda linguisticamente tale sua fiducia nella pittura è remoto: Morelli e il primo Mancini, in particolare, con qualche scarto verso Sargent, forse, e discendendo fino a Bartoli (non le allucinate asprezze di un Freud). A suo modo neo-umanistica, il tratto d'attualità più evidente della sua pittura, è nella certezza del dato rappresentativo, pacato e totale. L’anima artistica del Maestro Regoli si unisce, secondo quella poliedricità e quell’eclettismo tipici del nostro premio, a quella musicale ed ai massimi livelli. Padre tra i grandi del rock progressive italiano ha avuto una folgorante carriera musicale con il gruppo RRR (Raccomandata Ricevuta di Ritorno) secondo la moda dell’epoca (parliamo dei mitici anni settanta) di usare acronimi, nel caso di specie ad esempio i celebri PFM (Premiata Forneria Marconi) o BMS (Banco del Mutuo Soccorso) e non stiamo parlando di un autore di serie B. Tutt’altro. Lavorò coi più grandi del periodo, ossia ad esempio quel Claudio Simonetti dei Goblin (per intendersi gli autori della colonna sonora di Profondo Rosso di Dario Argento) o musicisti del calibro dei Supertramp. Regoli ha lasciato un segno tangibile eccome nella storia della musica contemporanea e prova ne è sia il ‘Live all’Elba’ di qualche anno fa sia l’ultimo suo lavoro il ‘Pittore volante’, dove sonorità e uso della voce del nostro rimandano forse agli Area e ai Perigeo, come al primo Camisasca de ‘La finestra dentro’, ma con uno stile e una poesia nei testi unici. Ascoltare per credere. Non si esclude un possibile omaggio anche musicale oltre che artistico al vincitore durante la serata. Insomma, un artista a tutto tondo che potrà arricchire senza tema di smentita quella fama che precede il nostro premio, ossia quella di essere anti-convenzionale e alla ricerca di contaminazione tra arti e culture, sempre nel rispetto delle aspirazioni e delle forme espressive di ciascuno.





  Premio La Tore 2020    
Vince Pietrangelo Buttafuoco
E’ con grande gioia che il Comitato Promotore del Premio letterario la Tore isola d’Elba ha proposto al Comitato Scientifico e d’Onore il nome dello scrittore e saggista siciliano Pietrangelo Buttafuoco, ottenendo la ratifica del medesimo quale vincitore della nuova edizione del premio, come da regolamento. Buttafuoco incarna senza alcun dubbio il ‘prototipo ideale’ di personaggio pubblico e di intellettuale poliedrico e eclettico, caratteristiche che contraddistinguono i vincitori del riconoscimento marinese. Lo scrittore e saggista siciliano infatti mostra da sempre quell’ingegno e quell’eccellenza nella propria attività professionale che sono alla base dei criteri selettivi del Comitato Promotore del riconoscimento elbano. Nato a Catania da una famiglia originaria della provincia di Enna, dopo essersi diplomato presso il Liceo classico ‘Nunzio Vaccalluzzo’ di Leonforte, si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Catania. Buttafuoco comincia la sua attività giornalistica collaborando con riviste come Proposta. Poi collabora con Il Giornale. Tra il dicembre 1995 e il 1996, è direttore del periodico L'Italia settimanale, dove si segnala per copertine dai titoli provocatori. Alla fine degli anni novanta conduce per due stagioni, su Canale 5, chiamato dall'allora direttore Giampaolo Sodano, la trasmissione ‘Sali e Tabacchi’. Lasciato Il Giornale, lavora per alcuni anni al Foglio di Giuliano Ferrara, prima di approdare nel 2004 a Panorama chiamato da Pietro Calabrese. Nel 2005 pubblica per la Arnoldo Mondadori Editore il romanzo di grande successo ‘Le uova del drago’, finalista al Premio Campiello 2006. In precedenza per le Edizioni di Ar, ha pubblicato una raccolta di suoi articoli dal titolo Fogli consanguinei. Nel 2006 realizza su LA7 il programma Giarabub. Il 18 maggio 2007 viene nominato presidente del Teatro Stabile di Catania, succedendo al dimissionario Pippo Baudo. Da giugno a settembre 2007 conduce su LA7, in coppia con Alessandra Sardoni, la trasmissione Otto e mezzo, nella sostituzione estiva dei conduttori Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni. Il 5 febbraio 2008 esce il suo secondo romanzo, ‘L'ultima del Diavolo’, pandemia, in cui si parla della vicenda del monaco cristiano Bahira, che secondo una leggenda avrebbe riconosciuto nel giovane Maometto i segni del carisma profetico. Nel 2008 pubblica anche Cabaret Voltaire, un saggio sul rapporto tra Islam e Occidente. Il 1º febbraio 2009 ha ricevuto la ‘Candelora d'Oro’, riconoscimento istituito dal Comune di Catania nel 1988. Nel novembre 2009 ha pubblicato il volume 'Fìmmini'. A partire dal novembre 2011 conduce la trasmissione settimanale ‘Questa non è una pipa’ su Rai 5. Nel 2011 pubblica anche il romanzo ‘Il Lupo e la Luna’. Il 16 novembre 2011 è nominato consigliere d' amministrazione dell'Università degli Studi di Enna ‘Kore’. Dal marzo 2012 collabora a La Repubblica. Dopo 5 anni, il 29 ottobre 2012, si dimette dalla presidenza del Teatro Stabile di Catania. Continua a scrivere sul settimanale fino al marzo 2013. Lasciato Panorama, riprende a scrivere per Il Foglio. Dal febbraio 2015 scrive per il Fatto Quotidiano e a partire dal 2019 inizia anche a collaborare con Il Quotidiano del Sud. A novembre di quell'anno è nominato presidente del Teatro Stabile d'Abruzzo. Ultimo suo discusso saggio è ‘Salvini e/o Mussolini’, edito da pochi mesi e già ‘best seller’. Il Comitato Promotore e quello d’Onore del premio La Tore omaggeranno il dott. Pietrangelo Buttafuoco, ospite la sera del 18 luglio a Marciana Marina in occasione della sua premiazione in piazza della Chiesa dalle 21.45, pandemia permettendo, quale vincitore del premio 2020, attraverso l’Arte. Il Premio della sedicesima edizione è stato commissionato dal Comitato Promotore al pittore bresciano Luca dall’Olio che sta realizzando un quadro dedicato allo scrittore siciliano. Il Premio letterario La Tore, giunto alla sua sedicesima edizione e che è promosso dalla libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese, vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba che acquisterà il quadro-premio di Dall’Olio. Condurrà la serata come di consueto la scrittrice dott.ssa Alessandra Fagioli insieme con il prof. Angelo Filippo Rampini: non mancherà il consueto omaggio del dott. Marcello Bruschetti, presidente di Enoglam EVO.




  L'opera del premio 2020    
Luca Dall'Olio realizza il quadro premio
La ripartenza dell’Isola d’Elba dovrà avvenire anche dalla Cultura e sebbene i tempi sembrino ancora lontani e complessi, il Comitato Promotore del Premio letterario la Tore Isola d’Elba ha affidato al Maestro Luca Dall’Olio il compito di realizzare il quadro premio del 2020. Quello che sorprende in questi lavori è la qualità del disegno, trattenuto dagli eccessi retorici grazie all’equilibrio fra le varie parti dell’insieme, che impone una lettura di sintesi fra gli elementi che costituiscono un coerente paesaggio mentale. Quanto alle potenzialità coloristiche e inventive del decoro va detto in quale modo esse rendono accattivante la narrazione, la cui trama sembra appartenere a un maestro antico, come quelli che decoravano di forme luminose le vetrate delle chiese, o che intessevano grandi arazzi sulle pareti degli antichi castelli. A questo tipo di elaborazione estetica appartiene l’aprospetticità delle opere di Dall’Olio, che sa disegnare la sua interiorità provocando effetti visivi di cieli stellati e di città immaginarie dove si svolgono incontri di figure cavalleresche e magiche, dove si aprono antichi portali istoriati su traversie avventurose ormai prossime al compimento e alla soluzione di tutti i misteri. Così il prof. Vittorio Sgarbi parla del maestro Luca Dall’Olio che sarà l’Autore del quadro premio della edizione che si terrà in luglio, come di consueto, pandemia permettendo. Il Premio letterario La Tore, promosso dalla libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese, vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba: la prestigiosa Azienda elbana infatti acquisterà l’opera premio da donare al vincitore. Dall’Olio nasce a Chiari, dopo aver frequentato il Liceo Artistico Foppa di Brescia si diploma all’Accademia di Brera nel 1980 per poi iniziare immediatamente la sua carriera artistica. Nel 1986 viene pubblicata la prima monografia dedicata al suo lavoro e intitolata “Luca Dall’Olio, un giovane principe nell’impero dei segni”, seguita da “Sedimentazioni Sentimentali”, altra monografia uscita nel 1990 in occasione della mostra all’interno del prestigioso Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Il mezzo principale di espressione dell’artista è la pittura ad olio, ma i suoi lavori includono serigrafia, scultura, e fotografia. Gli strumenti utilizzati sono pittura acrilica, foglia oro, piombo, legno, acciaio, ferro e rame. I suoi viaggi alla scoperta del mondo e dei luoghi più nascosti dell’amata Italia sono sempre stati per l’artista un’infinita fonte di ispirazione e un’occasione per filtrare e reinterpretare volti, paesaggi, città e culture lontane. Ispirazione e grande rispetto anche nei confronti dell’opera dell’espressionista Ernst Ludwig Kirchner e dell’artista e architetto Friedensreich Hundertwasser. Dall’Olio ha esposto ed espone presso gallerie e istituzioni museali nazionali e internazionali, e in fiere d’arte moderna e contemporanea, come la Miami International Expo e la Art Expo di NY. Partecipa alla XII Esposizione Nazionale Quadriennale di Roma, e nel 2011 viene selezionato tra gli artisti del Padiglione Italiano della “Biennale di Venezia 54 Esposizione Internazionale d’Arte”. Recentemente coinvolto nel sociale con progetti e laboratori di Arte terapia, collaborazioni con Anfas, con i ragazzi della Cooperativa Sociale Zefiro. Il Maestro ha partecipato al progetto Aba Autismo, il quale sfocia nella mostra collettiva “Dare forma ai Sogni” presso la Porta Sant’Agostino di Bergamo. Nel 2018 Luca vive una lunga esperienza, in Brasile, precisamente nel Parà, a Castanhal, presso l'Escola das Artes São Lucas. Sempre a Castanhal, l'artista ha l'occasione di organizzare un laboratorio con la Ceapa, Centro de Atendimento a Pessoa con Autismo. È stata realizzata una mostra personale di Luca Dall’Olio presso la prestigiosa sede della Fondazione Morcelli a Chiari. In questo progetto Paolo Cappelletti attraverso lo scritto critico ha esplorato le diverse direzioni tematiche della produzione dell’artista. Il desiderio è di promuovere Marciana Marina attraverso l’Arte e la Cultura da parte della Amministrazione guidata da Gabriella Allori e da parte dell’Assessore alla Cultura Santina Berti che, puntando su questo settore, credono nel rilancio della cittadina in campo nazionale tramite questo premio, oltre che grazie allo Strega-Edizione Isola d’Elba la cui Fondazione guidata dal Dott. Stefano Petrocchi già collabora attivamente con noi per una nuova edizione isolana dell’Evento. (per info sull’Artista www.dallolio.it)




  Premio La Tore 2020    
Pietrangelo Buttafuoco vince la sedicesima edizione
Motivazione del premio:

“ Per la sua carriera di giornalista iniziata dopo aver conseguito la Laurea in Filofosia all’Università di Catania e essersi perfezionato in Germania. Per la sua attività di pubblicista in numerose testate importanti quali L’italia settimanale, Il Foglio, Il Giornale, Panorama e recentemente il Fatto Quotidiano, ove il suo stile e la sua originale visione dell’attualità gli hanno ritagliato un posto particolarissimo nel giornalismo italiano. Per la sua attività nell’ambito delle attività culturali teatrali italiane, prima al Teatro Stabile di Catania e poi al Teatro Stabile d’Abruzzo di cui assume la carica di Presidente. Per la sua attività di saggista, attraverso cui affronta le tematiche più varie, sempre con estremo rigore e con uno stile letterario ‘alto’ che lo distingue. Per la sua dedizione alla letteratura e in particolare alla narrativa attraverso cui, fin dal suo esordio di successo con il romanzo ‘Le uova del Drago’ (Mondadori, 2005) e poi con altre opere di altrettanto successo, lega spesso vicende storiche del primo Novecento con una scupolosa e attenta analisi socio-culturale, mentre in altre sposa felicemente il suo amore per l’amata Sicilia con vicende di fantasia, pur pregne dei contenuti stilistici della sua Terra. Per la sua partecipazione a svariati programmi televisivi di successo sia come conduttore sia come ospite, durante i quali il suo punto di vista sempre originale e ‘puntuto’ ha fatto il paio con l’inconfondibile e colto eloquio che lo contraddistingue. Per la sua complessiva figura di Uomo di Cultura che ha saputo ritagliarsi nel panorama culturale e letterario italiano uno spazio originale e non sovrapponibile, per stile e sagacia, ad alcun altro.”


Il comitato promotore trasmette la suddetta Motivazione, in data 1 maggio 2020, al Comitato scientifico e d’Onore, per le ratitifiche del caso, auspicando una positiva valutazione del vincitore.

Marciana Marina, lì 1 Maggio 2020























Marciana Marina - Foto Giuliana Berti ©